Data / Ora
Date(s) - 20/11/2026 - 21/11/2026
9:00 - 18:00
Luogo
Fondazione Adolescere
Categorie
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L’approccio M.E.D.R.A. non è un metodo e non vuole esserlo, al contrario M.E.D.R.A. parte da una posizione critica “contro il metodo” [1]. È uno stile di lavoro che pone «la clinica al centro» con un atteggiamento dinamico: non si basa su protocolli definiti ma sulla qualità della relazione che si stabilisce con il «cliente» (“è un approccio umanista”) a partire dalla sua “domanda” che rimane il focus dell’intervento con l’imperativo di «restare sulla domanda».
In questo approccio Valutazione e Intervento Terapeutico–riabilitativo non sono momenti separati ma coesistono in un continuum secondo i principi del “Therapeutic Assessment” di Stephen Finn (cfr, “Nei panni dei nostri clienti” – Firenze 2009). La valutazione non viene effettuata con una logica psicometrica ma con lo stile dinamico elaborato da Ruven Fuerestein nell’ L.P.A.D. (Learning Potential Assestment Device): non ci si ferma di fronte all’ item fallito ma si cerca di capire cosa ha determinato il fallimento, attraverso suggerimenti e facilitazioni, via via più complesse, fino a permettere al cliente di superare la prova proposta e comprendere insieme la natura dei processi cognitivi carenti. In questo approccio il momento valutativo risulta già un intervento terapeutico con efficacia trasformativa. I principi guida del percorso sono le conoscenze relative allo sviluppo evolutivo e la metodologia utilizzata si basa sulla promozione della consapevolezza metacognitiva, ovvero il raggiungere, attraverso una maggiore conoscenza di sé e del proprio funzionamento, una più completa padronanza del proprio agire attivando il circuito azione-percezione-cognizione nell’unità pensiero-azione. Questo è l’approccio M.E.D.R.A., un approccio Metacognitivo – Evolutivo – Dinamico-Relazionale, che si pone in superamento delle contrapposizioni del secolo scorso che hanno diviso le scienze della mente fra cognitivismo e psicodinamica e la medicina nella contrapposizione mente/ corpo. In questo approccio ogni figura clinica potrà valorizzare e potenziare le proprie conoscenze, la formazione acquisita e le metodologie utilizzate in modo integrato e sinergico, per effettuare un percorso di cura che sia una reale presa in carico.
La RIABILITAZIONE DINAMICA – In questo primo corso si vuole introdurre il legame sinergico tra la valutazione e l’intervento riabilitativo: dalla valutazione clinica deve emergere un profilo di sviluppo in grado di evidenziare i punti di forza e di debolezza del soggetto. A partire dai punti critici, unitamente alle esigenze familiari, nel caso di un minore, devono emergere gli obiettivi riabilitativi a breve e medio termine condivisi con il “cliente”. Su questo è possibile costruire l’alleanza terapeutica. Gli obiettivi definiti dovranno essere condivisi e perseguiti dai diversi operatori dell’equipe in autonomia sinergica, ovvero ogni figura clinica dovrà e potrà adottare i propri strumenti, le metodologie acquisite e le proprie competenze relazionali per raggiungere gli obiettivi prefissati e condivisi dall’equipe.
Nel corso, dopo una prima serie di interventi prevalentemente teorici sugli aspetti più recenti della neuropsicologia dello sviluppo, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze linguistiche comunicative e motorio percettive, verranno presentati casi clinici esemplificativi. Sarà, inoltre, affrontato il tema della riabilitazione neuropsicologica nell’adulto.